Valentina Tereshkova: la prima donna nello spazio
Nel 1963 Valentina Tereshkova salì su una navicella spaziale e orbito attorno alla Terra per tre giorni, diventando la prima donna ad andare nello spazio. La sua storia comincia però molto prima, tra i campi di una piccola città russa e una passione silenziosa per il cielo.
Valentina Tereshkova nacque nel 1937 in un piccolo villaggio della Russia, in una famiglia semplice che lavorava la terra. Suo padre morì quando lei era ancora bambina, e sua madre cresceva tre figli con quello che riusciva a guadagnare in fabbrica. Non c'era molto spazio per i sogni grandi, eppure Valentina aveva imparato a guardare in alto.
Da adolescente iniziò a praticare il paracadutismo, prima quasi per gioco, poi con una dedizione che sorprendeva tutti quelli che la conoscevano. Si lanciava dall'aereo e mentre cadeva guardava la terra dall'alto, quella striscia di campi e fiumi che da lassù sembrava un'altra cosa, più silenziosa e più vasta. Fece centinaia di salti, e ogni volta che atterrava aveva voglia di risalire.
Quando l'Unione Sovietica cercò candidati per il primo volo spaziale femminile, Valentina si presentò. Non era un'ingegnera, non era un'astronauta di professione. Era una giovane operaia tessile con una passione per il volo. E fu proprio lei ad essere scelta, tra più di quattrocento candidate.
Il 16 giugno 1963 partì a bordo della Vostok 6 e trascorse quasi tre giorni in orbita attorno alla Terra, completando quarantotto giri. Guardò il pianeta dall'oblò della navicella, quello stesso pianeta che aveva sempre guardato dall'alto durante i lanci col paracadute, e capì che il confine tra ciò che è possibile e ciò che non lo è dipende spesso solo da dove si è disposti ad arrivare.
Valentina Tereshkova rimase per decenni l'unica donna ad aver pilotato da sola una missione spaziale. La sua storia è nel libro Valentina Tereshkova della collana Piccoli Grandi Eroi, scritto con parole semplici per i bambini che stanno imparando a leggere.